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EURO2012, L'AMICO NON TIFOSO

Pubblicato il 29/06/2012 alle 02:55 nella categoria: Italian Week

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Inutile girarci intorno. Ce ne è almeno uno in ogni gruppo di amici che si rispetti. Quello che di calcio non ci capisce niente. Ma che - immancabilmente - ogni quattro vede le partite degli Europei o dei Mondiali con voi. Non ci riferiamo tanto alle ragazze, che magari non amano il calcio, e che non lo seguono durante la stagione. Loro, abituate a stare accanto al marito "pallonaro" sanno come ci si comporta. Non si rompono le scaramanzie, se si vince si rimane seduti nello stesso posto per tutta la partita, e, soprattutto non si derccreta - MAI -  vinta una partita fino a quando l'arbitro non fischia la fine. 

"L'amico non tifoso che spunta ogni quattro anni a vedere la partita" lo si tollera perché è un amico. Ma ci sono dei paletti che dovrebbe rispettare, cosa che non fa. 

Innanzitutto fa troppe domande durante la partita. Durante la partita si guarda la partita. Domande come "Perché ci sono due tempi supplementari e non uno?" non sono ammesse. Commenti tipo "preferisco guardare la partita con l'Italia che attacca sempre a destra, perché cambiano?" sono intollerabile. 

Nella serata di ieri, poi, durante Italia-Germania il "non calcistico" ha dato il meglio di se stesso. Rischiando - inconsapevolmente - la vita. 

Infatti, il non calcistico alla fine del primo tempo già festeggiava la vittoria dell'Italia: "Quando c'è la finale?" (ma cosa dice questo pazzo, non lo sa che i "tedeschi non muoiono mai") 

Altre frasi folli che hanno allietato la serata: "Ma quando ci fanno due gol questi crucchi?" ( tu sei un pazzo, non puoi dire queste cose quando ci sono ancora quarantacinque minuti da giocare) "ma ora gli facciamo il terzo e quarto gol, questi sono morti di sonno ("Fermatelo, istiga alla violenza, non sappiamo neanche come facciamo ad essere in vantaggio due a zero...) . O frasi amene del tipo "Ma tanto pure se ce ne fanno uno, ne abbiamo un'altro di vantaggio". ( "ecco, l'ha detto. Questa cosa non la doveva dire, portatelo via)". 

Poi immancabilmente, mentre tu, tifoso che ha visto tutte le partite della stagione, che in quel momento ricordi tutte le rimonte della storia del calcio, mentre guardi l'orologio per cercare di spingere in avanti questa cazzo di lancetta dei secondi, arriva la frase che nenanche Bruno Gentili aveva avuto il coraggio di dire: "Ormai manca solo il recupero, come fate ad essere precoccupati?

Ecco, tu vorresti dargli una testata, e mentre lo immagini piegato in due dal dolore, senza che lui abbia capito bene il motivo della tua testata e tu vorresti ricordargli urlandogli in faccia che basterebbe chiedere ai tifosi di Manchester come si è concluso l'ultimo atto della Premier Legue, o ai tifosi del Bayern Monaco chi vinceva una certa finale di Champions League a Barcellona tanti anni fa, proprio mentre ti stai per alzare per dargli questa santissima testata, l'arbitro assegna il rigore alla Germania. 

E allora, no. Tu che vedendo la Roma finire in vantaggio tutti i primi tempi a San Siro per poi perdere costantemente per 3-2, hai imparato che no, non puoi muoverti. Devi tenere la posizione. Ti fermi, perché sai che la discliplina e la scaramanzia in quei momenti sono tutto. E, sai, da bravo "calcistico" che quegli ultimi due minuti e mezzo, li devi passare nello stesso posto dove hai passato i precedenti 91 e 30 secondi, perché la scaramanzia non permette distrazioni. Tanto, se la Germania vince di testate gliene darai tante. 

Ma tanto, la Germania non vince mai. 

Di Marco Esposito (https://twitter.com/betman)


Tag: euro 2012, italia germania, balotelli, amico non tifoso, scaramanzia

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