NASCE LA LISTA MONTEZEMOLO
Pubblicato il 04/04/2011 alle 12:32 nella categoria: Italian Week
The Week ha trovato le conferme: entro i prossimi sei mesi Luca Cordero di Montezemolo annuncerà ufficialmente la sfida a Silvio Berlusconi come candidato premier di un rassemblement imperniato attorno al suo nuovo partito di cui ha scelto nome e simbolo.
E' probabile che la "discesa in campo" ufficiale, su cui si lavora a gran segreto nella sede romana della fondazione Italia Futura, sarà coreografata nel corso di una convention immaginata per fine settembre, a meno di clamorosi smottamenti del quadro politico che obbligherebbero ad accelerare i tempi. Anche per prepararsi a questa eventualità Montezemolo ha rilasciato in questi ultimi giorni dichiarazioni esplicite sulla propria intenzione di impegnarsi in politica.
Ma come si chiamerà il nuovo partito di Montezemolo? A Italia Futura si intensificano i contatti con l'arcipelago delle liste civiche che, organizzativamente guidate dal romano Roberto Alagna, provarono già nelle due elezioni politiche passate a far pesare la propria capacità di attirare consenso alle amministrative. Attorno a quello scheletro, con il supporto "ideologico" ma anche politico fornito da donne molto attive come Glulia Innocenzi e Irene Tinagli, verrà varata una formazione aperta che si presenterà alle elezioni politiche con la denominazione Lista civica nazionale e il simbolo provvisorio dell'Uomo vitruviano disegnato da Leonardo da Vinci.
Una conferma autorevole sulle intenzioni di Montezemolo arriva anche da Massimo Cacciari, che sarà coinvolto nel progetto. La finalità è aggregare prima di tutto il cosiddetto "terzo polo" (Casini, Fini, Rutelli) ma con la presentazione di liste distinte e la formula della coalizione, per provare poi ad agganciare un dialogo con il Pd per valutare se presentarsi uniti alle elezioni contro Berlusconi o puntare ad accordi post-elettorali.
Il polo montezemoliano viene infatti accreditato da sondaggi riservati che circolano a Italia Futura di una forchetta elettorale che oscilla tra il 20% e il 25%, che lo renderebbe assolutamente decisivo per la formazione di qualsiasi governo perché sarebbe tecnicamente impossibile, in presenza di tre raggruppamenti che vanno oltre il 20% dei consensi, la costruzione di una maggioranza di una sola coalizione al Senato.
La grosse koalition all'italiana diventerebbe allora l'unico scenario possibile e Luca Cordero di Montezemolo si candida a diventarne il protagonista attraverso "l'autobus" della sua Lista civica nazionale.
